Renzo

Renzo «era, fin dall'adolescenza, rimasto privo de' parenti, ed esercitava la professione di filatore di seta»; possedeva inolte «un poderetto che faceva lavorare e lavorava egli stesso, quando il filatoio stava fermo; di modo che, per la sua condizione, poteva dirsi agiato». «Era un giovine pacifico e alieno dal sangue, un giovine schietto e nemico d'ogni insidia; ma, in que' momenti, si figurava di prendere il suo schioppo, d'appiattirsi dietro una siepe, aspettando se mai, se mai don Rodrigo venisse a passar solo».