Don Abbondio

«Don Abbondio, non era nato con un cuor di leone. Ma, fin da' primi suoi anni, aveva dovuto comprendere che la peggior condizione, a que' tempi, era quella d'un animale senza artigli e senza zanne, e che pure non si sentisse l'inclinazione d'esser divorato». «...non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s'era dunque accorto... d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro».