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LA CIVILTÁ ROMANA

La società romana

Dopo il periodo della monarchia ci fu la repubblica.

Durante questo periodo i cittadini erano suddivisi in tre classi ben distinte: i patrizi, i plebei e gli schiavi.

I patrizi

I patrizi erano ricchi terrieri che potevano prendere parte al governo della città. Erano, secondo la leggenda, i discendenti diretti dei cento compari che aiutarono Romolo a costruire Roma.

I plebei

I plebei avevano più doveri che diritti: per esempio quando c'era una guerra dovevano abbandonare il loro lavoro ed andare a combattere e quando ritornavano dovevano vendere le loro terre ai ricchi patrizi perché rovinate.
Si ritrovavano così poveri e non ricevevano in ricompensa neanche una parte del bottino di guerra guadagnato con la fatica e moto spesso con il sangue.

I plebei non erano necessariamente poveri, ma non potevano prendere parte al governo della città.

Gli schiavi

Gli schiavi erano prigionieri e prigioniere di guerra oppure persone che si erano indebitate e non potevano più saldare i loro debiti.

Non avevano alcun diritto ed erano condannati ai lavori più faticosi.
Potevano essere liberati dai loro padroni che, per meriti ricevuti, potevano ricompensarli con la libertà.

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La società romana non era basata sulle persone, quanto sui gruppi di famiglie a capo dei quali c'era il pater familias, il maschio più anziano che aveva sui famigliari il diritto di vita e di morte.

Elisa

A.S. 2009-10 - Classe Quinta
Scuola Primaria di Zoppè - IC San Vendemiano, Treviso
Insegnanti Patrizia Bolzan e Sandra Feltrin