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Con la costruzione degli argini e la fabbricazione di oggetti da lavoro, la popolazione aumentò, quindi doveva esserci qualcuno che guidasse questo grande popolo. Questa persona era il re sacerdote, che decideva quali opere pubbliche erano necessarie (templi, magazzini…) e giudicava in caso di contesa aiutato dai suoi funzionari (spesso sacerdoti).

Il re, però, svolgeva anche riti religiosi, non per proteggere la città, ma più che altro per non ricevere le maledizioni.

La città doveva anche essere difesa dai nomadi che attaccavano attirati dalle ricchezze del popolo; nacquero così i soldati di professione.

Tutto questo era possibile anche perché i contadini consegnavano gran parte dei loro prodotti che servivano per mantenere il re, i funzionari e i soldati, ma non solo, servivano anche per pagare gli artigiani e le persone che costruivano le opere pubbliche.

Elisa


Gilgamesh, re di Uruk

A.S. 2008-09 - Classe Quarta
Scuola Primaria di Zoppè - IC San Vendemiano, Treviso
Insegnanti Patrizia Bolzan e Sandra Feltrin