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Gli Egizi pensavano che dopo la morte ci fosse la vita, come accadeva alla natura che loro osservavano con attenzione.
Per questo motivo imbalsamavano i corpi seguendo un lungo e attento procedimento.


Canopi, vasi che raffiguravano i figli di Horus.
Contenevano gli organi molli dei defunti faraoni.

 

Come imbalsamare i corpi dei faraoni

Prima di tutto toglievano il cuore e lo pesavano; se il cuore non aveva peccati andava al regno di Osiride e si trasformava in uccellini, se invece aveva peccati di notte arrivava un mostro che mangiava il cuore.

Gli imbalsamatori credevano che il cervello non servisse a niente, allora lo toglievano con un uncino dal naso e lo mettevano in un vaso d'oro.

Le parti molli del corpo (fegato, polmoni e intestino) venivano tolte e messe nei canopi.

Dopo avere fatto tutta questa sequenza gli imbalsamatori avvolgevano i faraoni con lunghe bende, li chiudevano in sarcofagi dorati dentro ai quali mettevano cibo e scarafaggi, che erano animali sacri.

I sarcofagi, che proteggevano la mummia, venivano messi nelle tombe giganti, le piramidi.

Giovanni

 

A.S. 2008-09 - Classe Quarta
Scuola Primaria di Zoppè - IC San Vendemiano, Treviso
Insegnanti Patrizia Bolzan e Sandra Feltrin