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Il minotauro e il labirinto: tra leggenda e realtà

Nella città di Crosso c'era un mostro con la testa da toro e il corpo da uomo, era il Minotauro.

Il re Minasse fece costruire dal suo architetto un labirinto dove poter chiudere il Minotauro.

Per sfamare il Minotauro mandò 7 fanciulli e 7 fanciulle.

Teseo andò a Creta per uccidere il Minotauro, ma Arianna, che era innamorata di Teseo, gli diede un gomitolo per ritrovare la strada per uscire.

Dopo aver ucciso il Minotauro Teseo riuscì ad uscire dal labirinto.


L'uccisione del Minotauro raffigurata in un vaso

Teseo aveva promesso a suo padre Egeo che se avesse sconfitto il mostro avrebbe issato le vele bianche e invece se fosse morto le avrebbe messe nere.

Mentre Teseo navigava venne un fulmine che squarciò le vele bianche, Teseo si dimenticò della promessa e mise le vele nere.

Egeo aspettò il ritorno di Teseo, però quando vide le vele nere per la disperazione si buttò dalla costiera e morì.

Da quel giorno quel mare si chiamò Mar Egeo.

Curiosità

Quando Teseo stava tornando a casa, sbarcò in un'isola e lì lasciò Arianna e se ne andò. In seguito Arianna si innamorò del Dio del vino di nome Bacco.

Oltre al toro venivano venerate forze ed elementi della natura. La statuetta rappresenta la dea dei serpenti ed è simbolo della fertilità della terra.


La dea dei serpenti

Giovanni, Aaron e Lorenzo

 

A.S. 2008-09 - Classe Quarta
Scuola Primaria di Zoppè - IC San Vendemiano, Treviso
Insegnanti Patrizia Bolzan e Sandra Feltrin